L'ASSEMBLEA DI ASSOGAL PER DISCUTERE DEL FUTURO DELLO SVILUPPO RURALE IN SARDEGNA
Lunedì 31 marzo si è tenuta a Cagliari l’assemblea pubblica indetta da AssoGAL per discutere con GAL, GALPA e la politica regionale delle problematiche, vecchie e nuove, che queste realtà stanno affrontando e che oggi presentano l’urgenza di essere risolte.
A conclusione di una programmazione faticosa quale è stata quella del settennio 2014/2020 – estesa al 2022 a causa della pandemia di Covid-19 e ulteriormente estesa fino al 2025 – e agli esordi di un altro quadriennio intenso, nel quale i GAL sono chiamati a gestire in maniera congiunta due fondi, CSR e FSE+, è stato necessario mettere un punto su quanto fatto per affrontare il futuro con basi più concrete e nuove certezze.
La “scintilla” che ha fatto scatenare il dibattito nelle scorse settimane, e che ha portato all’esigenza di indire questa assemblea, è stata la decisione del FLAG Nord Sardegna di sospendere la convenzione con la Regione Sardegna, a causa dell’impossibilità di impiegare la liquidità di 6 milioni di euro, vincolate da blocchi amministrativi. Tale decisione, maturata e comunicata in occasione dell’assemblea pubblica del FLAG dello scorso 17 marzo, trova le sue origini nel problema mai realmente risolto della presa d’atto - in maniera univoca e concorde da parte di tutti gli Assessorati regionali - dell’esistenza di GAL e GALPA quali organismi di diritto pubblico, in quanto dotati di personalità giuridica, operanti solo ed esclusivamente nella gestione di risorse pubbliche e per attività in favore delle comunità, e mai per un ritorno economico dell’ente; questa incongruenza si riflete nella richiesta da parte della macchina regionale agli amministratori delle agenzie di farsi carico della stipula di polizze fideiussorie che presentano la doppia problematica di essere estremamente onerose, con costi che in sostanza diminuiscono le risorse disponibili ai territori e di essere difficili da ottenere, considerato che nella totalità dei casi viene richiesta una cobbligazione degli amministratori, che svolgono il loro ruolo in maniera assolutamente gratuita e volontaria, tramite i loro beni personali.
L’assemblea si è pertanto riunita per ripercorrere il percorso trentennale dei GAL e decennale dei FLAG. Maria Amisani, presidentessa di AssoGAL, ha introdotto il tema, specificando quanto il grido di aiuto lanciato dall’associazione dei GAL sia stato fino a questo momento ignorato, ma che adesso vi siano finalmente le condizioni per una discussione aperta e costruttiva.
Il direttore del GAL Marmilla, Maurizio Manias, ha parlato a nome di tutti i 17 direttori dei GAL, spiegando alla platea quanto questi enti si configurino come veri e propri presidi territoriali, realtà che sono riconosciute da tutti e a pieno titolo quali enti operanti per il servizio pubblico, e come il meccanismo di burocrazia difensiva innestato dalla Regione Sardegna rischi di bloccare un processo virtuoso e che tante risorse è stato in grado di riversare nei territori.
Salvatore Masia, presidente del GAL Logudoro Goceano, è intervenuto in qualità di amministratore di ANCI Sardegna su delega della Presidente Daniela Falconi, con parole nette e definitive sulla vicinanza di ANCI ai GAL e ai GALPA, cui riconosce i meriti avuti in passato e l’importanza che potranno avere in futuro, in quanto attori della programmazione economica delle comunità interne e periferiche e sostenitori del loro sviluppo. Il parallelismo tra il CLLD e l’approccio tenuto dagli amministratori delle comunità, i sindaci che con un approccio dal basso mettono al centro le persone e il loro coinvolgimento, è stato centrale nell’intero ragionamento e negli interventi successivi.
Molte le soluzioni che sono state ipotizzate e sulle quali serve approfondire il dibattito e lo studio: l’istituzione di un tavolo che coinvolga sia la parte tecnica che la parte politica; la dotazione di un fondo stabile che garantisca alle strutture di lavorare in maniera lineare; la possibilità di trasformare i GAL in agenzie di sviluppo, come già proposto nella precedente legislatura. “Sicuramente” ha affermato Masia “ci rendiamo conto che un “tagliando” a quello che è il percorso dei GAL, la vita dei GAL, sia necessario: lo chiediamo al Consiglio Regionale, oltre che alla Giunta. Come ANCI offriamo la nostra piena collaborazione”.
Ad arricchire l’assemblea gli interventi dei diversi consiglieri regionali che hanno accolto l’invito alla partecipazione, nonché dei presidenti e dei componendi dei CdA dei GAL venuti da tutta la Sardegna.
L’intervento di uno dei beneficiari delle attività cofinanziate dai GAL in questa Programmazione ha riassunto un sentire comune con poche parole: “Non è vero che qui non si fa politica. Tutto è politica, anche io sto facendo politica in questo momento; politica per il mio territorio grazie al GAL che mi ha consentito di diventare imprenditore”.
La parola, adesso, passa ai consiglieri, che come già a Sassari si sono fatti carico di trovare le soluzioni auspicate e auspicabili affinché GAL e GALPA possano affrontare le nuove rispettive programmazioni con un nuovo slancio e qualche certezza in più.